Arctic Circle Assembly 2016 beings in Reykjavik

b_500_334_16777215_00_images_news_2016_arctic_sea_ice_nasaThe Arctic Circle Assembly 2016 – the 4th edition of the annual conference – started off with a great deal of fanfare in Reykjavik, Iceland on Thursday, October 6th.

The Assembly began with an annual ambassadorial panel which included Foreign Ministers and Ambassadors delivering opening keynote speeches. This was followed by Advisory Board Meeting and a sustainable development simulation – “Arctic choices” – which was organized by the WWF Arctic Programme.

Discussion on Friday October 7th feature discussions on how to better communicate about climate science and the Arctic. It is crucial that the general public understand what’s happening in order to facilitate global action on addressing the issue. This plenary session, organized by Harvard Kennedy School, features a lively dialogue between Harvard University climate scientist Daniel Schrag and New York Times science writer Andrew Revkin on how to improve public discourse in a changing media climate. HKS senior fellow Cristine Russell is moderating.

Saturday October 8th features discussion on Arctic shipping, maritime safety, and natural resource exploitation. On the last day of the Assembly, Sunday, October 9th, the plenary focuses on the Arctic Economic Council and its role in the development of the Arctic.

The annual Arctic Circle Assembly is the largest annual international gathering on the Arctic, attended by more than 2000 participants from 50 countries. The Assembly is held every October at the Harpa Conference Center and Concert Hall in Reykjavík, Iceland. The 2016 Assembly features mores than 400 speakers. (Arctic Portal)

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La prima volta italiana del passaggio a Nord Ovest

Nessuna barca italiana era ancora riuscita nel tentativo. Best Explorer ce l’ha fatta, ha percorso il passaggio a Nord Ovest, la ‘rotta più difficile del mare’, che collega l’Atlantico al Pacifico passando a nord del continente Americano, tra i ghiacci dell’Oceano Artico. Il primo ad affrontarla fu il norvegese Roald Amundsen dal 1903 al 1906.

Attraverso immagini e video inediti, dialoghi e avvincenti letture dal diario di bordo, i componenti della Arctic Sail Expeditions Italia, alla loro prima uscita pubblica nazionale, hanno rievocato oggi, in occasione del festival ‘‘Viaggiando il mondo” in corso a Genova, le emozioni di quell’impresa compiuta l’estate scorsa: 140 giorni di navigazione attraverso tre oceani, 8.181 miglia in totale di cui 5.000 oltre il circolo polare e 2.500 fra i ghiacci, 21 membri di equipaggio suddivisi in otto tappe. Ad accompagnare le immagini, i brani composti appositamente dall’Extemporaneo Trio, una nuova formazione jazz.

La spedizione, guidata da Nanni Acquarone, torinese di origine ligure, è partita il 1 giugno 2012 da Troms›, al nord della Norvegia, per arrivare a Sand Poit (Popof Island Aleutine Usa). Ha toccato l’Islanda, risalendo la costa occidentale della Groenlandia, inoltrandosi poi nel labirinto dell’arcipelago del Nunavut, a nord del Canada, proseguendo lungo la bassa costa dell’Alaska. Per l’impresa velica eccezionale e per le attività di interscambio culturale effettuate lungo la rotta l’equipaggio ha ricevuto un telegramma di apprezzamento del Presidente della Repubblica.

Ma oggi l’equipaggio ha voluto anche rendere omaggio alla propria barca, che dal Mediterraneo, dove con il nome di ‘Bestiaccia’ veniva utilizzata per il Whale watching, è finita in un’impresa nell’Artico. ”Best explorer, lo dice la parola stessa, non è nata per lo struscio a Cala Volpe” dice Nicoletta Martini, Romagnola di Cesenatico, classe 1958, ingegnere chimico, navigatrice esperta e anche ottima cuoca di bordo. Lunga 15 metri e con uno scafo in acciaio fatto per le lunghe navigazioni e l’incontro con i ghiacci, Best Explorer è diventata una ‘vecchia signora del Nord’ : ”non si muove come un cigno, non si può dire che abbia l’eleganza leggera di un uccello ma quando incontra il ghiaccio scalpita come una puledra da corsa e si infila decisa”.

Tanti i momenti di tensione: dalla ricerca di un varco fra i ghiacci alla tempesta durata sette giorni, ma anche le sorprese: ”Sono lì a poche miglia da noi – ricorda Salvatore Magri -. Due isolette che si fronteggiano al centro dello Stretto di Bering: la Big Diomede e la Little Diomede, russa la prima, americana la seconda. Tra di loro un canale largo solo un miglio ma così distanti nella realtà. Due date diverse alla stessa ora passi da una all’altra e vai dall’oggi al domani. Qui l’Alaska è il nostro Oriente e la Siberia il nostro occidente. Un mondo rovesciato: ovest e non più ovest”. (Ansa)

Iceland vote: Centre-right opposition wins election

Bjarni Benediktsson

Centre-right opposition parties in Iceland are set for a return to power with all the votes counted after Saturday’s parliamentary election. The Independence party polled 26.7% and the Progressive party 24.4%, putting them on track to win 38 of the 63 seats. The ruling Social Democrats’ share of the vote dropped to below 13%. Bright Future 8.2% (6 seats) and Pirates 5.1% (3 seats).

It is a dramatic comeback for the parties widely blamed for Iceland’s economic meltdown in 2008. Iceland saw its prosperity evaporate, as the country’s three banks collapsed, and the Social Democrats came to power a year later, with a programme of austerity tailored to international lenders’ requirements.

The centre-right camp has promised debt relief and a cut in taxes. The two leading parties, which will now enter coalition negotiations, are also seen as Eurosceptic, and their poll success could slow down Iceland’s efforts to become a member of the European Union.

“The Independence party has been called to duty again,” said leader Bjarni Benediktsson, who looks likely to become prime minister. (BBC)

*** Islanda: elezioni, vince il centro-destra ***

L’opposizione di centro-destra in Islanda ha vinto le elezioni legislative svoltesi ieri, dopo lo spoglio del 95% dei voti. In base a questi risultati, il partito dell’Indipendenza (destra) ha ottenuto il 26,7% dei voti e il partito del Progresso (centrista e agrario) ha avuto il 24.3%; entrambi ottengono lo stesso numero di seggi, 19, mettendoli nella posizione di negoziare un governo di coalizione. Pesantemente sconfitti i due partiti che avevano dato vita al precedente governo. L’Alleanza (socialdemocratica) perde più della metà della sua rappresentanza con 9 deputati mentre il Movimento verde di sinistra ha ottenuto 7 seggi. Il partito Avvenire radioso (pro-Ue) ha avuto 6 seggi e il partito pirata 3.

Iceland election: Ruling bloc facing defeat

Prime Minister Johanna Sigurdardottir

Voters in Iceland are going to the polls in elections expected to oust the governing centre-left coalition. Analysts predict that two centre-right parties will be able to form a new cabinet, pledging to soften unpopular austerity policies.

This would mark a dramatic comeback for the centre-right, which was widely blamed for Iceland’s near-economic collapse in 2008. Their victory could also halt the island nation’s EU membership talks.

Polls opened at 09:00 GMT and are due to close at 22:00 GMT, with more than 230,000 voters eligible to cast their ballots. The conservative Independence Party and their traditional coalition partners the Progressives are expected to secure a majority in the 63-strong parliament.

The parties’ leaders, Bjarni Benediktsson and Sigmundur David Gunnlaugsson, are then predicted to compete in a race to succeed the Social Democrat Prime Minister Johanna Sigurdardottir, who is retiring from politics.

Opinion polls suggest the main governing Social Democratic Alliance will suffer a heavy defeat. Many Icelanders are frustrated with the current government, saying that its austerity policies are too painful. This is despite the fact that Iceland has seen steady growth in recent years amid falling unemployment rates.

“We are seeing a record swing in Iceland politics and actually the polls are showing that the two government parties will be losing half of their following from 2009,” Prof Olafur Hardarson of the University of Iceland told BBC News.

The centre-right camp is promising debt relief and a cut in taxes. The two parties are also seen as Eurosceptic, and their poll success could slow down Iceland’s efforts to become a member of the EU. The Eurosceptics argue that Iceland already gets most of the benefits of full membership through existing free trade arrangements with the EU and by being part the Schengen visa-free travel zone.

First election results are expected shortly after the polls close. (BBC)

*** Islanda vota per rinnovare il Parlamento ***

Islandesi al voto oggi per le elezioni legislative. Favorita, secondo i sondaggi, l’opposizione di centrodestra contraria all’adesione all’Ue. Ma al di la’ di quale scenario politico verra’ fuori dalle urne l’isola avra’ in ogni caso un nuovo primo ministro visto che il premier uscente, la socialdemocratica Johanna Sigurdardottir, 70 anni, ha annunciato di ritirarsi dalla vita politica. Il suo programma ha permesso all’Islanda di uscire dalla recessione ma non e’ piaciuto agli islandesi.

La Cina l’inaugura l’uso commerciale della Northern Sea Route

Con lo scioglimento delle calotte polari, sta accellerando in Artico l’apertura di nuove rotte commerciali e la ricerca di petrolio, metano e minerali, e la Cina sta pressando per guadagnare un punto d’appoggio nel Nord.

Nel 2012 la rompighiaccio Xue Long (Dragone dei Ghiacci) è diventata la prima nave cinese a navigare lungo la Northern Sea Route nel Mare di Barents, e dopo è tornata indietro attraverso una stretta rotta tra l’Islanda e il Mare di Barents attraverso il Polo Nord. Questo viaggio ha “enormemente incoraggiato” le compagnie di spedizione cinesi, per usare le parole di Huigen Yang, direttore del Polar Research Institute of China.

Per la Cina, numero due dell’economia mondiale dopo gli USA, l’autostrada del Nord sarebbe un consistevole risparmio di tempo e denaro. Attraverso l’Artico la distanza Shangai-Amburgo è più breve di ben 5.200 chilometri che attraverso il Canale di Suez, ha spiegato Yang. E la Cina sta infatti premendo per ottenere lo status di osservatore permanente presso l’Arctic Council, nel tentativo di ampliare la propria influenza nella zona.

Secondo uno scenario cinese a lungo termine, tra il 5 e il 15% delle esportazioni dalla Cina potrebbero passare per la Northern Sea Route nel 2020. E secondo le proiezioni, il 10% del valore del commercio internazionale cinese per quell’anno, dovrebbe attestarsi sui 526 miliardi di euro. (Barents Observer)