Polo Nord navigabile nel 2050

Le navi dovrebbero essere in grado di solcare navigando il Polo Nord attorno al 2050; ciò ridurrebbe i costi di trasporto tra Europa e Cina, ma porrebbe nuove sfide per i governi a livello ambientale, economico e strategico. E’ quanto sostengono gli scienziati Laurence C. Smith e Scott R. Stephenson (University of California), in uno studio pubblicato lunedì scorso sul Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America.

L’anno scorso 46 imbarcazioni hanno percorso la Northern Sea Route (rotta di navigazione dal Pacifico all’Atlantico dal Mare di Bering allo stretto di Barents, al largo delle coste russe), la maggior parte scortate da navi rompighiaccio russe, con un considerevole aumento di costi. Ma a causa dello sciogimento dei ghiacci, a metà del secolo potrebbe essere possibile anche per le navi ordinarie percorrere questa autostrada del mare fra gli oceani Atlantico e Pacifico, passando sopra il Polo Nord. Il momento favorevole dovrebbe essere in settembre, quando i ghiacci sulle acque artiche sono ai minimi termini.

Attualmente percorrendo la Northern Sea Route un medio vettore commerciale risparmia 18 giorni e 580 tonnellate di carburante nel percorso Norvegia-Cina. Gli spedizionieri affermano che, per ogni viaggio, il risparmio si aggira in una forbice che va da €180.000 a €300.000. Una via diretta sopra il Polo aggiungerebbe un ulteriore risparmio del 40% di tempo e carburante. (Arctic Portal)

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