Canada vuole risolvere le controversie sui confini

Un accordo sulle dispute, vecchie di decenni, con la Danimarca, potrebbe essere un segnale dell’intento del Canada di risolvere tutte le dispute confinarie che lo vedono protagonista con gli altri Stati Artici.

I negoziatori canadesi, infatti, stanno tentando di trovare una soluzione con quelli danesi per due aree di mare, meno di 225 chilometri quadrati nel Mare di Lincoln, a nord dell’Isola di Ellesmere e della Groenlandia. Nessuna soluzione è stata ancora proposta, invece, per la questione dell’Isola di Hans nel Canale Kennedy, sorta sempre con la Danimarca, e per le altre dispute confinarie con gli Stati Uniti (quella nel Mare di Beaufort e la “Dixon Entrance” in Artico, e quelle più “meridionali” dello stretto di Juan de Fuca, e dell’Isola di Machias Seal).

“Stiamo discutendo – ha detto l’Ambasciatore danese Erik Vilstrup Lorenzen – costruttivamente gli uni con gli altri”.

“Ciò a cui stiamo assistendo – ha detto Michael Byers, professore di diritto internazionale alla University of British Columbia – è la disponibilità mostrata dal governo di Stephen Harper di voler risolvere le controversie con gli altri Stati dell’Artico, e questo è molto significativo”.

Secondo Byers ed altri esperti canadesi di diritto, con l’assottigliamento delle calotte polari c’è una urgenza del Canada di regolamentare i confini ancora incerti, per non pregiudicare opportunità economiche.

“Noi sappiamo – ha spiegato Rob Huebert, direttore associato del Centre for Military and Strategic Studies alla University of Calgary – che il nord sta per diventare molto, molto trafficato, e con questo incremento di attività sappiamo anche che gli Stati stranieri stanno mostrando un grande interesse”. (The Globe and Mail)

L’Isola di Hans

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