Devolution per i Territori del Nord-Ovest

Devolution più vicina per i Territori del Nord-Ovest. Lo ha annunciato ieri Stephen Harper durante un suo intervento a Yellowknife, sottolineando come nel negoziato tra i rappresentanti del governo federale e del Territorio abbiano raggiunto un accordo di massima sulla distribuzione di compiti, poteri e competenze. Ora la bozza d’intesa dovrà essere discussa con i leader aborigeni dei Territori del Nord-Ovest, prima di ricevere il via libera nell’assemblea legislativa locale e nel parlamento federale: l’obiettivo dichiarato – ribadito anche ieri dallo stesso primo ministro – è quello di arrivare a un pieno passaggio di poteri entro e non oltre il primo aprile 2014.

“Il nostro governo – ha dichiarato il leader conservatore – è convinto che i cittadini dei Territori del Nord-Ovest debbano avere il potere di prendere da soli le principali scelte di indirizzo economico su come massimizzare lo sfruttamento delle loro risorse. Una volta che sarà finalizzato, questo storico accordo darà ai Territori del Nord-Ovest tutta una serie di poteri e prerogative, insieme a nuove responsabilità, che porteranno alla creazioni di nuovi posti di lavoro, alla crescita economica e alla prosperità in tutto il Territorio”.

Il processo politico legato alla devolution dei Territori del Nord-Ovest è iniziato con il via alla trattativa partita nel gennaio del 2011. In questo momento il governo dei Territori del Nord-Ovest agisce con una serie di poteri e responsabilità che sono molto simili a quelli degli esecutivi provinciali. Ci sono però delle eccezioni molto importanti, che penalizzano il raggio d’azione dei governi dei tre Territori all’interno della confederazione canadese (i Territori del Nord-Ovest, lo Yukon e il Nunavut). In particolare, l’amministrazione riguardo lo sviluppo edilizio, lo sfruttamento delle acque e delle risorse naturali rimane in mano al governo federale. Questo, in pratica, penalizza in modo significativo i tre governi locali, che si vedono un gettito estremamente ridotto rispetto alla Province. È l’esecutivo federale che, ogni anno con uno stanziamento una tantum, garantisce ai Territori le risorse necessarie per il funzionamento della macchina statale e il finanziamento di scuole e ospedali.

Lo scorso anno i Territori del Nord-Ovest hanno ricevuto poco più di un miliardo di dollari da Ottawa. Con la devolution, che diverrà attiva tra poco più di un anno, ci sarà il taglio di questi stanziamenti, ma il governo dei Territori del Nord-Ovest potrà contare sulle risorse ricavate dallo sfruttamento del petrolio, del gas naturale e delle miniere che, secondo le aspettative degli esperti, potrebbero portare al boom economico. Secondo quanto stabilito nella bozza d’accordo annunciata ieri, al governo federale spetteranno le responsabilità amministrative relative alla lotta all’inquinamento dei laghi e delle falde acquifere, lo sfruttamento delle potenziali risorse offshore, la guida dei negoziati nelle dispute territoriali e il controllo dell’impatto ambientale nei progetti di sviluppo industriale e minerario nei Territori del Nord-Ovest. (Corriere Canadese)

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